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"La Ferrovia garganica" Stampa E-mail

La Ferrovia garganica

Salvo Bordonaro – Bruno Pizzolante


L’argomento dell’opera è una fra le più belle e pittoresche ferrovie pugliesi che da poco tempo ha degnamente celebrato i 75 anni di vita.
La San Severo – Peschici svolge dal 1931 un onorevole servizio che gli Autori del libro hanno inteso tratteggiare negli aspetti tecnici, storici e di costume locale; secondo un ben collaudato canovaccio, le vicende storiche della ferrovia sono preliminarmente inquadrate nel contesto territoriale di riferimento, caratterizzato dalle diverse esigenze di sviluppo del Tavoliere e, soprattutto, del Gargano che nei decenni attorno alla fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento definirono il progetto definitivo della nostra linea ferroviaria.

 

Seguono numerosi ed interessanti spunti sulla realizzazione della linea e sui consistenti echi propagandistici che alla stessa furono ricollegati dal regime dell’epoca.
Il libro è un susseguirsi di cronache e descrizioni di persone legate a questa ferrovia che si annodano sulla stessa vicenda storica dell’infrastruttura e dei mezzi che l’hanno percorsa, dalle distruzioni della Seconda Guerra Mondiale alle ristrutturazioni del dopoguerra, fino all’ammodernamento degli anni novanta dello scorso secolo ed alle prospettive future. Di racconto in racconto, gli Autori si soffermano man mano anche su argomenti indirettamente connessi con la costruzione e l’esercizio del tronco ferroviario: fra questi, l’esercizio della tranvia fra San Severo e Torremaggiore, le vicende della base idrovolanti della Regia Marina sul lago di Varano (che avrebbe dovuto ricevere adeguato collegamento ferroviario con l’entroterra), altre storie di vita vissuta sulla ferrovia ed ai suoi margini, nonché un ritratto della famiglia Scarcia, che dal 1961 direttamente amministra le Ferrovie del Gargano.
Il libro è corredato di un robusto bagaglio fotografico, in massima parte opera degli stessi Autori, riguardante la linea ed il materiale rotabile; quest’ultimo è classificato con accuratezza e di ogni mezzo utilizzato è stata redatta un’esaustiva scheda, partendo dalla prime elettromotrici degli anni trenta fino ai moderni complessi “binati” recentemente immessi in servizio dopo il revamping.
Alla descrizione finale dei lavori in corso per l’ulteriore ammodernamento della linea, fra i quali preminenza assoluta va riservata alla “variante di Apricena” che in prospettiva renderà più fruibile l’infrastruttura, a costo tuttavia della soppressione dell’attuale pittoresco tratto iniziale verso San Marco in Lamis, fa seguito un’interessante cartografia con il profilo di esercizio della linea.

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Salvo Bordonaro – Bruno Pizzolante, La Ferrovia garganica – pp. 207 Claudio Grenzi Editore Foggia 2006

ISBN 888431208-26

Volume in via di esaurimento, non ne è prevista a breve una ristampa; ancora reperibile presso gli Autori, l’Editore e la Biblioteca delle principali riviste del settore ferroviario.

A cura di Pietro Marra socio ATSP

 
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