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"Domenica 14 dicembre l'ATSP ha organizzato il tradizionale "Treno di Santa Lucia" fra Taranto a Lecce, sul quale hanno preso posto circa 400 visitatori che hanno affollato le vie del centro salentino alla ricerca dei tipici oggetti in cartapesta dell'artigianato locale.
Il convoglio, nella sua composizione ormai consueta di sei carrozze - cinque delle quali del tipo "Centoporte" - e due ex bagagliai-postali, è stato trainato all'andata dalla veterana E 626.185; al ritorno, come di prassi ormai da un po' di tempo, le carrozze sono state prese in consegna dall'E 636.318.
Lasciata la stazione di Taranto poco dopo le 8,30 sotto un cielo nuvoloso e ancora carico dell'umidità derivante da un acquazzone notturno, la E 626.185 ha percorso i primi metri con qualche difficoltà dovuta all'imperfetta sfrenatura di una carrozza in composizione. "Sgranchite" le ruote e risoltosi spontaneamente il problema al rotabile trainato, la nostra arzilla locomotiva ha toccato i 95 km/h sul rettilineo fra Nasisi e Grottaglie prima di fermarsi in quest'ultimo scalo per consentire l'accesso di altri due passeggeri.

Il treno storico pronto per la partenaza nella stazione di Taranto
Più impegnativa si è rivelata la successiva tratta, caratterizzata dalla dura rampa subito dopo la curva in uscita dalla stazione della "città delle ceramiche" che ha richiesto il continuo ricorso alle sabbiere a causa delle rotaie viscide, "deliziando" i passeggeri con qualche chilometro percorso a non più di 20 km/h e mettendo a dura prova le capacità della coppia dei macchinisti alla condotta del mezzo.
Il resto del tragitto fino a Brindisi, tutto a semplice binario, è stato coperto agevolmente con la sola sosta a Francavilla Fontana. Sul doppio binario fino al capoluogo salentino, all'incrocto con l'IC Adige appena partito per Bolzano, il convoglio storico è stato salutato da un lungo e festoso fischio proveniente dalla locomotiva in transito sull'altro binario, al quale la nostra settantatreenne motrice ha piacevolmente risposto.

Vista sulla linea dal finestrino centrale della cabina di guida dell'E 626.185

Sosta nella stazione di Grottaglie, prima di affrontare la dura rampa.
Giunti a Lecce, mentre i passeggeri trascorrevano la giornata fra un pasticciotto in un bar del centro e le statuette del presepe nelle botteghe, fra un piatto di "ciciri e tria" o uno di "pezzetti di cavallo" nei ristoranti delle viuzze attorno a Piazza S. Oronzo, i volontari dell'ATSP hanno provveduto alla necessaria accudienza ed alla sorveglianza del materiale rotabile, ricoverato sull'ottavo binario dello scalo. Il tutto fin quando non è giunta l'ora di ripartire.
Nell'oscurità della sera, il Treno Storico ha riaccompagnato a Taranto i visitatori con un tragitto interrotto solo da un paio di soste per incroci fra Brindisi e Taranto. Prima delle 21, l'ingresso in tutta tranquillità nella stazione ionica: fra i saluti e gli arrivederci, locomotive e carrozze hanno ripreso la via del Deposito Rotabili Storici, in vista delle pulizie e della sistemazione per il prossimo viaggio.
Giovedì 18 dicembre si ripete: il Treno storico ritornerà a Lecce ospitando gli alunni di alcune scuole tarantine." |