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Il 14 luglio è una giornata di grande festa nazionale in Francia perché anniversario della “presa della Bastiglia” ed in questo 2009 ricorrono 220 anni da quello storico evento. Molto più modestamente nella stessa data è stata anche una gran festa per Lucera (e Foggia) perché l’illustre cittadina Dauna ha finalmente effettuato la “ripresa del treno” dopo ben 42 anni di estenuante altalena fra promesse, speranze, delusioni, inizi e sospensioni dei lavori e così via. Eppure la popolazione non si è mai scoraggiata sapendo di combattere per una causa giusta, anzi sacrosanta, fino ad ottenere la recente vittoria. La ferrovia Foggia – Lucera, progettata e realizzata con un tracciato molto favorevole (pendenze massime del 12,5 per mille e raggi di curva minimi di 1000 metri) fu inaugurata domenica 31 luglio 1887 (un altro luglio felice per le due città!) e fu subito interessata da un crescente traffico viaggiatori tanto che le tre coppie iniziali di treni divennero 5 nel 1901, 6 nel 1932, 10 nel 1933 (con automotrici e tempi di percorrenza di 18 minuti), 12 nel 1940 con attestamento a Lucera Città come illustrato più avanti, 13 nel 1952, 16 nel 1956. La stazione di Lucera fu progettata di tipo passante e ubicata più in basso a circa un chilometro dalla città nell’ipotesi già avanzata negli anni Ottanta dell’Ottocento che la linea sarebbe dovuta proseguire per il Molise e Roma.
E’ difficile crederci eppure dal 5 ottobre 1967 fu soppresso il servizio viaggiatori perché il traffico, già intenso, era sempre crescente e invece di mettere in atto gli interventi di potenziamento degli impianti già studiati, le FS che allora gestivano la linea pensarono bene di trasferire il traffico viaggiatori su strada, per lo meno in via provvisoria…. Furono necessarie ben 98 corse di autobus giornaliere e nelle ore di punta si verificavano partenze contemporanee di 6 ed eccezionalmente di 7 veicoli stracarichi con la fluidità di traffico specie nelle zone urbane che si può immaginare e con l’impegno di 7 conducenti e bigliettai mentre su rotaia ne bastavano 2! Ma allora, in buona o mala fede, c’era piena fiducia sul gommato anche individuale e pure se vi furono vibrate proteste tutto restò immutato anzi, dal 1974, pure il traffico merci fu trasferito su strada.
Allora, già dal 1° luglio 1935, il treno arrivava in città, a Porta Troia, su di un raccordo costruito a spese del Comune di Lucera che offriva sull’intera rete FS i poco invidiabili primati della maggiore pendenza in aderenza naturale (61 per mille) e del minore raggio di curva (109 metri) sul quale raccordo potevano circolare solo convogli di due automotrici gruppo Aln 556 che occupavano l’intero tratto orizzontale lungo 40 metri di sosta a Porta Troia.

Lucera, Porta Troia. Automotrice gruppo ALn56 Fiat 1^ serie
sosta alla stazione terminale
(Collezione Ing. Piero Muscolino)

Una ALn 556 Fiat sul collegamento ferroviario con Lucera Città
sulla curva col raggio di 109 m.
(Collezione Ing. Piero Muscolino)
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