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Si è effettuato domenica 6 maggio 2012 Il “Treno delle Cattedrali e di Federico II”, Taranto-Bari C.-Trani-Barletta e vic. organizzato dall’ATSP-Onlus di Taranto in collaborazione con la Direzione del Trasporto Regionale Puglia di Trenitalia. Finalità essenziale di questo viaggio, come di tutte le iniziative dell’ATSP, è la promozione e l’utilizzo del treno come elemento indispensabile della vita sociale e quotidiana della collettività pugliese. Fattivamente il Treno delle cattedrali ha unito le tre Provincie Pugliesi più importanti della Regione dal punto di vista turistico-culturale. Oltre 300 passeggeri hanno avuto l’occasione di visitare sia le bellezze storico - architettoniche del tardo medioevo pugliese, che l’interessantissima Pinacoteca di arte contemporanea”Giuseppe De Nittis” di Barletta, e gustare i piatti tipici locali a base di pesce e frutti di mare. Il viaggio si è svolto in modo regolare e puntuale, grazie alla fattiva collaborazione della Direzione Passeggeri del Trasporto Regionale Puglia verso questo settore del trasporto ferroviario, ormai radicato da dieci anni in Puglia; unanime è stato il consenso riscontrato dai passeggeri, e questo aspetto accresce ed avvicina ancor di più la gente ai treni di Trenitalia. L’efficienza dei mezzi e il suo decoro estetico sono un’ulteriore prova del lavoro e della cura da parte dell’ATSP che opera da 10 anni in regime di Convenzione con Trenitalia verso questo treno. Unico neo è stato rappresentato dalla trazione, affidata per esigenze tecniche e di esercizio a materiale ordinario e non storico. Infatti il Treno delle Cattedrali e di Federico II”, in composizione asimmetrica (ormai si viaggia come gli ETR) con la E 633 042 e la D 445 1107 nella consueta e poco piacevole livrea XMPR, non aveva le consuete e splendide locomotive storiche delle DTR Puglia. E’ un annoso problema che si è determinato dal 15 luglio del 2011 con le restrittive norme della Agenzia della Sicurezza Ferroviaria, ANSF, che limita a 50 km/h la velocità di convogli storici con queste macchine. Tutto questo aggrava ancora di più la commercializzazione del nostro treno storico che si vorrebbe interamente storico. Si spera nel buon senso di chi ha il compito di intervenire a trovare una soluzione più giusta. Il Treno è partito dalla stazione di Taranto in perfetto orario (sta diventando un’ottima consuetudine) e senza fermate intermedie è giunto sul 3 binario della stazione di Bari C. in perfetto orario dove ha imbarcato oltre 200 passeggeri. E’ partito dopo pochi minuti, annunciato più volte dagli altoparlanti di stazione, (anche questa è una consuetudine che si sta sempre più consolidando) alla volta di Trani dove è giunto alle ore 10,15 permettendo a numerosi gitanti di fermarsi nella città di Federico II. Il treno ha proseguito per Barletta, dove ha fatto sosta fino alle ore 17,00. Durante la sosta nella stazione della città della” Disfida “, il treno, come di consuetudine, è stato preso in custodia dal personale dell’ATSP che ha provveduto alla chiusura di tutti i finestrini e delle porte di accesso, e alla difesa dei bagagli dei passeggeri e del treno stesso. Molta gente, incuriosita dalla bellezza e unicità del treno, ha trovato il personale dell’ATSP disponibile ad accoglierli e a far visitare il treno, dando tutte le informazioni possibili. Alle 17,07 è avvenuta la partenza alla volta di Trani, dove il nostro treno si è inserito perfettamente tra un regionale e un Freccia Rossa, arrivando sul binario 1 per imbarcare i passeggeri che attendevano il treno. Dopo pochi minuti è avvenuta la partenza per Bari Centrale dove il treno è giunto con 20 minuti di ritardo, dovuti ad un blocco del circuito elettrico nella stazione di Bari S.Spirito che ha fermato tutti i treni. A Bari Centrale il treno è stato ricevuto sul binario 8 dove è ripartito 20 minuti dopo, dietro al Milano-Taranto. Nella città bimare si è giunti alle 20,15, abbastanza sereni e soddisfatti. Prima di concludere questa breve sintesi del “Treno Delle cattedrali”, dopo ogni viaggio pervengono alla nostra redazione web attestazioni di stima ed affetto nei nostri confronti da semplici passeggeri che si complimentano con noi e Trenitalia per le iniziative, e che ci esortano a continuare. Questa volta voglio segnalarvi quella di un passeggero molto speciale che risiede a Ravenna e che ha voluto essere sul nostro treno. Queste sono le sue bellissime sensazioni che ci aprono il cuore, e ci confortano e ci rendono più forti ad andare avanti.

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"Buongiorno Oreste,
vorrei complimentarmi con te e l’ATSP per l’ottima riuscita del “Treno delle Cattedrali”. Ho provato emozioni fin da quando, a Taranto, ho visto “sbucare” dalla curva in ingresso alla stazione la lunga fila di carrozze. Per non parlare poi del sentire lo sbattere delle porte pochi attimi prima della partenza del convoglio..…e poi tutto il viaggio, con il tipico traballare delle cento porte nonostante abbiamo percorso una delle linee più recenti del vostro panorama. Finalmente ho sentito di nuovo lo stridere dei freni, il rumore quasi assordante nel passare da una carrozza all’altra (cosa che da bambino mi piaceva per quanto mi faceva paura). Certo, il vostro paesaggio aiuta: mare, ulivi, vigneti….. e ancora, muretti a secco, i ruderi delle antiche fattorie e immensi campi di carciofi! Oltre all’emozione di rivivere atmosfere di un tempo mi ha colpito anche la gioia di coloro che hanno partecipato; bambini increduli, ragazzi e ragazze pieni di curiosità, persone di età più avanzata felici di rivivere attimi che ormai fanno parte di ricordi lontani e che un tempo certo non pensavano che un giorno avrebbero potuto divertirsi con ciò che all’epoca probabilmente non era sempre apprezzabile. Ho trovato il materiale rotabile in ottima forma; è lo splendido risultato di dure giornate di lavoro. Superlativo il restauro dei bagagliai che avete portato agli antichi splendori senza togliere “quell’aria” di vissuto che li rende veramente reali, per non parlare della carrozza di prima classe. Naturalmente non c’è stato solo il viaggio; questa domenica è stata molto più della semplice scampagnata. La possibilità di vedere città come Trani e Barletta; di mangiare in uno dei tanti locali e di stare in mezzo a gente per passare una giornata veramente diversa. Ancora grazie per l’indimenticabile esperienza …e….andate avanti così." (M.C.) |
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Un tiepido sole mattutino domenica 18 dicembre ha accolto i 580 passeggeri del Treno Storico di Santa Lucia, Taranto Lecce, in occasione della Fiera dei Pupari e dei Cartapestai che si celebra ogni anno nella città salentina con grande richiamo di gente. Il treno organizzato dall’ATSP-Onlus era alla nona edizione e settimo di quelli effettuati e organizzati dall’Associazione nel 2011. Questo treno richiama sempre grande pubblico partecipante e conclude ogni anno le attività dell’Associazione Treni Storici Puglia. Il treno di Trenitalia nella sua composizione consueta di sette vetture, due postali e due locomotive aveva una particolarità nuova rispetto alle precedenti edizioni: in testa non c’era una macchina storica, bensì la locomotiva diesel D 445 1107 del Trasporto Regionale Puglia di Trenitalia, in servizio attivo, mentre di rimando vi era la storica e bella E 636 318. Motivo di questa composizione si ritrova nelle disposizioni della Agenzia per la sicurezza ferroviaria (ANSF) dove tutti i convogli compresi gli storici devono essere muniti d’impianti di sicurezza a bordo, i cosiddetti SCMT, altrimenti il convoglio è limitato alla velocità di 50 Km/h. Questa soluzione di compromesso ci ha permesso di effettuare tre treni, in attesa che si provveda in altro modo. Il viaggio si è svolto nella massima regolarità e secondo gli orari stabiliti. Diverse sono state le Associazioni che hanno inteso collaborare con l’ATSP per la riuscita di questo viaggio e tra le tante vanno menzionate quelle del DLF di Taranto con più di 100 persone e quella dei pittori e artisti ”Arte e Fantasia” che hanno ravvivato il viaggio con animazioni di diverso genere. Il treno si è mosso dalla stazione di Taranto alle ore 08,40 ed è giunto puntuale a Lecce alle 10,30 sul primo binario dove erano ad attenderlo numerose persone. Come di consueto i passeggeri si sono diretti verso il centro storico chi liberamente e chi con delle guide turistiche, prendendo d’assalto le numerose botteghe dei cartapestai e dei pupari e gli stend allestiti per la mostra dei presepi. Immancabile per tutti i passeggeri è stato il gustare le locali pietanze nelle tipiche trattorie della città. Nel pomeriggio è venuta giù una lieve e singhiozzante pioggerellina che non ha impedito la visita alle bellezze artistiche della città e il godimento delle luminarie natalizie nel centro cittadino, quest’anno uniche e nuove. Alle 19.00 in punto il convoglio storico è partito per Brindisi giungendo nella città bimare alle 21.00 in punto, animando all’inverosimile una stazione che per colpe non sue è sempre più deserta. Il “Treno di Santa Lucia”, come “Il treno Ferrati in Storia”, “Il treno della Magna Grecia”, “Il treno dell’Archeologia e dell’Ambiente”, “Il treno delle Castagne”, “Il treno della Valle d’Itria”, hanno dimostrato a Trenitalia e alla Regione Puglia il grande successo di gente e il richiamo che esercita un treno di tale specie. Speriamo che il 2012 possa essere prodigo verso queste iniziative che sono in forse per le note ristrettezze economiche e per i costi alti del treno. Buone Feste a tutti.

IL TRENO STORICO NELLA STAZIONE DI LECCE |
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L’Associazione Treni Storici Puglia, (A.T.S.P.-Onlus) di Taranto, in collaborazione con Trenitalia, Trasporto Regionale Puglia e l’APT di Melfi, ha effettuato domenica 23 ottobre 2011 “Il Treno delle Castagne” Taranto - Potenza Inferiore - Melfi e vic. in occasione della 52° edizione della “Sagra della Varola” nella cittadina federiciana di Melfi, in Provincia di Potenza, una delle feste più interessanti del nostro Sud. Questa iniziativa, facente parte del Protocollo d’intesa 2010/2015 con la Regione Puglia , Trenitalia e l’ATSP, ha voluto cogliere il valore del treno nella vita sociale e quotidiana della collettività lucana e pugliese e la promozione turistica, storica e culturale ed enogastronomia del nostro territorio con i treni d’epoca.La sagra della "varola" (recipiente per arrostire le castagne ) è una manifestazione popolare che ha antiche origini. Essa si svolge a Melfi nel penultimo ed ultimo week-end del mese di ottobre, durante il quale è possibile gustare gli antichi sapori della cucina locale.Il "marroncino di Melfi", candidato al riconoscimento di prodotto DOCG dalla Comunità Europea, viene raccolto soprattutto dalle donne che, in una sola giornata, riescono a raccogliere dai due ai tre quintali di castagne. Melfi ospita questa festa nella centralissima "Piazza Duomo" e per tutte le vie della città.In questo periodo la città acquista un umore festoso, visti i numerosi gruppi musicali e popolari che rallegrano la città. Questa manifestazione riunisce migliaia di turisti e curiosi, che invadono Melfi per gustare ed acquistare tutti i prodotti tipici a base di castagne e soprattutto le "caldarroste" preparate in piazza. L’ATSP e Trenitalia, D.T.R.Puglia, da oltre un decennio impegnate nel recupero di rotabili storici funzionanti che fanno capo al Deposito Rotabili Storici di Taranto e nell’effettuazione di treni d’epoca, diffonde e sostiene quello che erano un tempo le Ferrovie dello Stato, con i rotabili riportati al loro antico splendore quando scandivano la loro giovinezza su e giù per l’Italia. Il 2011 è l’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e meglio di nessun altro vettore il treno storico può rappresentare questo evento e celebrare il nostro passato. Il treno delle Castagne vuole rappresentare nel suo simbolismo immaginario anche l’unità tra le due Regioni, unità che è sempre stata solida per la grande e nobile cultura che ci accomuna e per il grande amore verso la nostra terra. La Regione Basilicata, ricca di bellezze naturali, storiche ed enogastronomiche, ha offerto grande interesse alle iniziative dell’ATSP, che oltre alla rivalutazione turistica della tratta Potenza - Melfi con “Il treno delle Castagne, ha già effettuato lo scorso 29 “Il treno della Calata dei Turchi” in occasione della Festa patronale di Potenza con grande successo di partecipanti. Il convoglio storico composto da 9 vetture d’epoca più una moderna, con oltre 700 passeggeri, si è mosso dalla stazione di Taranto in perfetto orario, alle 07,30 e dopo un viaggio tranquillo e sereno è giunto nella stazione di Melfi alle ore 11,10, sostando sul 1 binario dove è stato in mostra alla cittadinanza di Melfi dalla tarda mattinata fino alla sera. I tantissimi passeggeri sono stati accolti dal responsabile della APT locale che ha distribuito depliant, sulla manifestazione e indicazioni in merito. Il Sindaco e degli Assessori alla Cultura e al Turismo del Comune di Melfi, erano ad attendere il treno e si sono congratulati con il Presidente dell’ATSP e del responsabile di Trenitalia che viaggiava sul treno. Fuori dalla stazione i bus navetta, messi a disposizione del Comune, hanno portato i passeggeri al centro storico, immergendoli nel clima festoso della Sagra della Varola.
LE FOTO CHE ACCOMPAGNANO QUESTO ARTICOLO SONO DEL SIG. ERRICO DANIELE, CORRISPONDENTE DELLA "REPUBBLICA", ACCREDITATO SUL TRENO DELLE CASTAGNE.
ARTICOLO REPUBBLICA clicca qui







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Organizzato da Puglia Imperiale di Trani, con il supporto dell’ATSP di Taranto, si è effettuato domenica 23 ottobre la sesta edizione del Treno dell’Archeologia e dell’Ambiente, che intende rivalutare in chiave turistica - culturale la linea Barletta - Spinazzola e dare valore al sito archeologico di Canne della Battaglia. I partecipanti sono stati numerosi, intorno alle 400 unità; provenienti da Taranto, Bari, Trani e Barletta; novità è stata la partecipazione di bici al seguito per un’iniziativa nel Comune di Minervino Murge. La partenza da Taranto è avventa alle ore 06,35, con la piacevolissima sorpresa dell'annuncio del treno sia per radio che sui display di stazione (cosa unica) dove era indicata la destinazione finale della località di "Spinazzola" (stessa cosa anche a Bari Centrale e a Barletta). A Taranto erano presenti 12 passeggeri. A Bari il treno è giunto in perfetto orario, ed erano ad attenderlo una cinquantina di passeggeri con tre biciclette al seguito, che sono state alloggiate sul DUz con l'assistenza e la custodia affidata al personale ATSP. Lasciata la stazione di Bari il treno è giunto a Trani dove erano ad attenderlo oltre 150 persone, di cui facevano parte anche 5 ciclisti. A Barletta il treno è giunto subito dopo dove hanno preso posto oltre 200 gitanti con 5 ciclisti al seguito. In questa stazione erano presenti gli organizzatori e i responsabili di “Puglia Imperiale”. La loro disponibilità al dialogo e al conoscere il treno storico e le sue potenzialità ha rappresentato un momento di estrema cordialità finalizzati, a sentir loro, anche a progetti futuri. Sono stati presenti sul treno da Barletta a Canne della Battaglia, dove il treno ha sostato fino alle 12,00, consentendo a tutti i partecipanti la visita agli scavi e al sito archeologico che è stato teatro nei secoli addietro della memorabile battaglia tra i Cartaginesi e i Romani. A cura del Comitato pro Canne della Battaglia è stato offerto a tutti i passeggeri un ristoro con i prodotti tipici del territorio (prodotti cerealicoli, uva, vino e “burratine”) Erano presenti anche diversi assessori degli Enti Locali e uomini politici del territorio e di cultura, ma anche tantissimi bambini. A Canosa e Minervino Murge il treno a fatto tappa per far scendere i gruppi che partecipavano alle differenti iniziative turistico - culturali. Il Treno è giunto a Spinazzola alle 13,30 dove è ripartito alle 17,20. Nella cittadina dell’alta murgia barese un centinaio di persone sono stati ospiti di una trattoria dove hanno gustato dei prodotti tipici annaffiati dal vino locale. L’Azienda ceraicola locale “Rio Murgia” ha fatto omaggio a tutti di una confezione di “orecchiette” Il treno è ripartito da Spinazzola alle ore 17,20 e dopo brevi soste a Minervino, Canosa, alle ore 18,45 ha raggiunto Barletta e poco dopo a Trani dove il treno si svuotava della quasi totalità dei passeggeri. Tutto regolare è stato il restante tragitto dove alle ore 10,00 si concludeva con l'ingresso nella stazione di Taranto. Unanime è stato il giudizio positivo di tutti i convenuti che hanno apprezzato l'iniziativa e soprattutto il treno storico di Trenitalia e la professionalità del suo personale. A noi non ci resta la gioia di aver fatto fare un piacevole tuffo nel passato e reso omaggio all'immagine delle Ferrovie dello Stato Italiane e di Trenitalia. Particolarità di questo treno è stata la trazione affidata a due D 445 la 1138 e la 1107 in livrea XMPR; questo dovuto alle norme restrittive dell’Agenzia sulla sicurezza ferroviaria ANSF che ha posto dei limiti bassi di 50 km/h alle locomotive che sono prive di sistemi di sicurezza del tipo SCMT e SCC, e tutte le locomotive storiche essendone prive sono costretti a quella velocità. Per ovviare momentaneamente a questa situazione si studiano alternative, quali quella più semplice di mettere locomotive non storiche.
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Il Treno Storico in sosta nella Stazione di Spinazzola
(Foto Oreste Serrano)

Passeggeri a Canne della Battaglia
(Foto Oreste Serrano)
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Istantanea del Treno Storico
(Foto Oreste Serrano)
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