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La "SABRINA" alla Scala di Milano Stampa E-mail

La “Fondazione Ferrovie dello Stato Italiane” e il suo Direttore Ing. Luigi Cantamessa con sorprendente celerità stanno mettendo a regime la nuova struttura di Ferrovie dello Stato Holding che si interessa di tutto il patrimonio storico delle FS. Per quanto riguarda il parco storico delle locomotive, per superare le difficoltà delle norme ANSF sulla sicurezza dei treni durante la marcia, il gruppo delle locomotive E 646 che fanno parte del parco storico di Fondazione FSi stanno ricevendo a Milano Greco le apparecchiature del SCMT. Si tratta per le E 646 di una implementazione del sistema dato che già montano quasi tutte le apparecchiature della Ansaldo simili del tutto alle E 656. Infatti hanno circolato fino al 2009 con tali apparecchiature in regime di Ripetizione dei Segnali (RS) in macchina. Quando poi l’ANSF richiedeva l’obbligo del SCMT per ragioni di economicità tutto il gruppo è stato accantonato e radiato. La E 646 028, appena dopo il restauro operato dall’ATSP nel 2010, è riuscita a fare tre treni storici come titolare , ma quando sono entrate in vigore le limitazioni dell’ANSF ci si è accorti che non possedeva la piena capacità del sistema SCMT , tanto che è stata utilizzata per la sua potenza oraria solo in coda di spinta al treno di Natale nel 2012 per Salerno. Battezzata “Sabrina” per decisione dei Soci ATSP e del suo Presidente in onore della Dott./ssa Sabrina De Filippis, ex Direttore della DTR Puglia, e oggi funzionario della AV della Passeggeri, che tanto a fatto per i treni storici della Puglia,la 028, orgoglio del parco storico, è stata sempre tenuta atta all’esercizio dai soci ATSP all’interno del deposito di Taranto, sino alla bella notizia dell’implementazione del sistema SCMT da parte della Fondazione FSi per utilizzarla alla testa dei treni d’epoca nel sud Italia. Infatti dopo la sistemazione delle due E 646, la 158 e 190 è toccata proprio a lei recarsi a Milano Greco per le operazioni del caso, che dureranno all’incirca un mese. Lunedì 13 gennaio è partita dal deposito di Santo Stefano di Magra (SP) la E 632 030 ( presto facente parte del parco storico) condotta dai macchinisti Francesco Leonardi e Pietro Forconi appartenenti alla struttura della Fondazione, grandi appassionati di treni storici. Questo aspetto deve essere sottolineato e dare merito alla Fondazione che sta operando bene affidando gli incarichi in mano a gente competente e appassionata della nostra cultura, specie per quanto riguarda la condotta delle locomotive. Il viaggio si è svolto in tre tappe: la prima con sosta a Salerno; la seconda a Pescara e la terza con arrivo a Milano Centrale. La coppia di macchinisti è giunta a Taranto alle 12,54, e dopo aver consumato il pranzo in un ristorante convenzionato di Taranto vecchia,ha fatto ingresso in deposito dove sul binario della “Carbonaia” del DL di Taranto, la attendeva la E 646 028 sistemata e preparata per la partenza dallo Staff composto dai manovratori ,dal C.D Angelo Mingolla responsabile di Trenitalia del deposito e socio fondatore dell’ATSP e dal suo presidente. Dopo l’aggancio è toccata alla bellissima “Sabrina “alzare le “corna” e mettere in funzione i motori e tutti gli apparati necessari a condurre in stazione la E 632 030, che subito dopo alle 14,42 ha preso la titolarità del breve convoglio partendo alla volta di Pescara. Tutto si è svolto nella massima regolarità. Molto soddisfazione c’era tra i pochi soci ATSP accreditati presenti all’invio, ma anche i macchinisti erano compiaciuti di condurre una signora locomotiva che è stata riportata in modo esemplare all’antico splendore , quando al traino dei treni rapidi negli anni 60/70 era una locomotiva di lusso. Molto particolare e bello è la coincidenza storica del suo esordio negli anni 60 con i macchinisti del compartimento della Liguria con i due di oggi che erano della stessa zona. Appena terminati i lavori la locomotiva farà ritorno in Puglia per essere titolare dei treni storici; e speriamo che sarà condotta dai i sig. Forconi e Leonardi per essere festeggiati e proposti soci onorari dell’ATSP.

Il Presidente ATSP
Dott.Oreste Serrano

 

 
La E 646.028 “SABRINA” Della DTR PUGLIA E Il Modello Della ROCO Stampa E-mail

 

In occasione dell’apertura mensile della sede sociale dell’Associazione Treni Storici Puglia, sabato 7 dicembre è stato consegnato nelle mani del suo Presidente il modello della ROCO E 646 028 “Sabrina” da parte del Socio Altamura Antonio, offerto dall’importatore italiano Sig. Faustino Faustini come ringraziamento per la collaborazione data dall’ATSP alla realizzazione del modello. Il Presidente ha ricevuto nelle sue mani il bellissimo e realistico modello della “Sabrina”, esprimendo il suo ringraziamento alla Roco e al suo importatore, per l’attenzione della grande casa austriaca avuta nei confronti di un lavoro fatto dall’ ATSP, che ha reso unico una locomotiva di grande pregio storico riportandola allo stato originario a suo totale carico. Il Presidente ha anche ringraziato il socio Altamura Antonio per l’impegno profuso soddisfacendo tutte le richieste della Ditta, con l’invio di decine e decine di foto e rilievi di diverso genere. La Ditta Roco ha espresso il desiderio di realizzare altri modelli dei rotabili in cura all’ATSP, e il Presidente ha dato mandato pieno a continuare l’interessante dialogo, convenendo di proporre la realizzazione modellistica delle due vetture Tipo X Bz e ABz, restaurati dall’ATSP secondo i canoni degli anni 60/70, facenti parte del parco storico della Puglia, da abbinare in modo perfetto al modello E 646 028 “Sabrina”. La realizzazione modellistica della E 646 028 Roco, ci inorgoglisce per il lavoro fatto sulla macchina al reale, che in appena 6 mesi fu restaurata e riportata al suo stato reale del 1974, superando non poche difficoltà di natura tecnica, risultando la prima, e ancora oggi, unica E 646 priva del sistema a navetta. Per rendere l’idea del lavoro fatto renderà chiaro l’idea del lavoro svolto l’opuscolo uscito in occasione del treno organizzato dall’ATSP e Regione Puglia, Assessorato ai Trasporti, ”Ferrati in Storia” sulla tratta Taranto-Bari C.- Brindisi e vic, il 17 marzo 2011, che inaugurò la seconda vita alla E 646 028. Secondo le ultime notizie della Fondazione FS, cui oggi appartiene la locomotiva, fornitaci da Mario Silvestri, la E 646 028 andrà a presto presso le OML di Milano Greco per le manutenzioni di rito e l’implementazione del sistema STMC. Infine, cogliendo l’occasione, si ricorda che l’ATSP ha realizzato, sempre a suo carico e nel rispetto della storicità, dal 1998 il restauro, non solo estetico, di tutti i rotabili storici della ex DTR Puglia, che sono entrati a far parte del parco storico oggi alla Fondazione FS, e tanto per elencarli alcuni, la bellissima E 424 249(ex049) riportandola al 1949, la E 636 318, la E 626 185, la D 443 1030 , 10 vetture, la D 445 1034 che attende la sua sorte, la Gr 835 327 affidata dalla MM all’ATSP; oltre ad avere in affidamento dalla Cargo 3 carri antichi
Il Presidente dell’ATSP
Dott.Oreste Serrano
 
 
25° Anniversario dell'ETR 450 Pendolino Stampa E-mail

Il 3 ottobre 2013 si è celebrata a Milano Centrale la cerimonia del 25° anniversario della messa in servizio dell’ETR 250 “Pendolino”. Alla cerimonia siamo stati invitati anche noi e per l’occasione c’era il nostro Socio delegato dal Presidente Marco Callini a seguire la manifestazione. “La cerimonia ha inizio alle 15.26 nella Sala Presidenziale della stazione di Milano Centrale. Viene proiettato un filmato che racconta brevemente i punti salienti della nascita della Fondazione e ne spiega gli obbiettivi. Apre e conduce la cerimonia Roberto Giacobbo noto giornalista e conduttore televisivo che, come prima cosa passa velocemente la parola all’Ing. Mauro Moretti amministratore delegato del gruppo Ferrovie dello Stato. L’Ing. Moretti parla di questa giornata come di un “giorno di festa” perché finalmente è stato posato un altro “mattone”, che è appunto la Fondazione, un mattone che solo ora, dopo tanti tentativi da parte dei suoi predecessori, può dirsi posato per dare la possibilità a quello che è il patrimonio storico di essere conservato e quindi non disperso né dimenticato. Moretti racconta come la ferrovia sia stato l’elemento fondamentale dell’unità de della “costruzione” dell’Italia e per questo parte essenziale della nostra storia; motore non solo di sviluppo dei trasporti ma anche di sviluppo finanziario, tecnologico e culturale. L’amministratore si sofferma ad evidenziare come treni come ad esempio i treni elettrici degli anni ’30 e il Settebello negli anni ’50 siano stati simbolo di progresso e di bellezza nella nostra storia ed arriva a oggi che stiamo festeggiando i 25 anni di entrata in servizio dei primi Pendolino di serie (ETR 450); treno pensato per la nostra difficile orografia e nato in periodo dove c’erano ben pochi soldi da investire nei trasporti. Moretti chiude la sua presentazione facendo cenno alla storia commerciale del Pendolino, iniziata appunto nell’ormai lontano 1988 e continuata con varie serie successive per l’Italia e per paesi esteri; un vero successo, che è giusto festeggiare e che è orgoglio dell’ingegneria ferroviaria e non solo del nostro paese. La parola viene passata all’ Ing. Cantamessa, noto a tutti gli appassionati per la sua passione e per il suo ruolo nel settore. Cantamessa è stato nominato presidente di questa nuova fondazione ed inizia il suo discorso ringraziando l’Ing. Moretti per avergli dato l’opportunità di evidenziare l’esigenza e l’importanza di conservare e curare in modo meticoloso il materiale storico ferroviario. Il neonato presidente spiega ai presenti che il materiale consiste in più di 3000 pellicole a 16mm con filmati storici, in centinai di migliaia di foto e disegni nonché progetti e altri documenti di valore ormai inestimabile e databili dalle origini delle ferrovie in Italia fino ai giorni nostri. Obbiettivo della fondazione è quello di conservarli e catalogarli, per questo si chiede l’aiuto di istituzioni. Ospiti della giornata sono anche: il Sig. Pierre Louis Bertinà Presidente e Amministratore Delegato di ALSTOM il quale, oltre ad elogiare le qualità del Pendolino e a descrivere brevemente l’evoluzione che ha fatto questo treno negli ultimi 25 anni, sottolinea che la chiave di questo progetto riuscito sta nelle persone che hanno lavorato per anni alla sua riuscita; Vincenzo Soprano Amministratore Delegato di Trenitalia; Roberto Rinaldi Direttore Tecnico Alstom; Fabrizio Giugiaro vicepresidente e Direttore di stile della Italdesign Giugiaro; Stefano Maggi Professore associato di Storia contemporanea; Lilli Bertone Presidente della Bertone; Mike Robinson Direttore del Design in Bertone

MARCO CALLINI

 

 

 
In Treno all'aereoporto di Bari Palese Stampa E-mail

Dal 19 luglio l'aeroporto internazionale di Bari Palese "Karol Wojtyla" ha il suo collegamento ferroviario; è il nono aeroporto d'Italia a disporre di questo servizio, ma solo in cinque casi, fra cui proprio Bari, la linea ferroviaria è stata appositamente costruita per servire lo scalo aeroportuale. L'opera è stata presentata martedì 16 luglio e quindi inaugurata il 19 luglio, alla presenza del governatore della Regione Puglia Nichi Vendola, dei presidenti delle Province di Bari e Barletta Andria e Trani, del sindaco del capoluogo Michele Emiliano e di tutti gli altri Sindaci dei comuni attraversati dalla linea ferroviaria, dell'amministratore delegato di Ferrotramviaria Enrico Maria Pasquini e dell'amministratore unico di Aeroporti di Puglia Giuseppe Acierno. I lavori di costruzione, durati quasi quattro anni, hanno richiesto un investimento complessivo di poco meno di 82 mln di euro. Il nuovo tracciato, lungo 7.697 metri, costituisce una variante della linea storica (in sostanza un quadruplicamento) e parte da una diramazione in piena linea poco oltre la stazione di Fesca-San Girolamo. Dopo aver servito con apposite fermate la cittadella della Finanza (Fermata "Europa") e l'Aeroporto, il nuovo tracciato si ricongiunge al vecchio in località Santi Medici con un'altra diramazione in piena linea. L'opera è interamente a doppio binario, armata con rotaie 50 UNI poggiate su traverse in cemento armato precompresso a loro volta annegate in ballast tradizionale; l'alimentazione è a 3.000 V c.c. e la velocità massima ammessa è di 110 km/h. L'orario in vigore dal 20 luglio prevede 36 treni tra Bari e Aerostazione dal lunedì al sabato, e 37 in senso inverso. La domenica l'offerta è ridotta a 23 coppie di treni.

 
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