|
In data 30 settembre 2009, il treno diagnostico “Archimede” di RFI ha effettuato le rilevazioni periodiche in terra di Puglia e precisamente lungo la linea RFI Foggia-Lecce appartenente alla direttrice Adriatica. Il convoglio, classificato EXP 36801 e con la E402.901 in testa, è partito da Foggia alle ore 7:38 con arrivo nel capoluogo salentino alle ore 10:47; da lì, invertito il senso di marcia è ripartito (alle ore 11:50 come EXP 36800) alla volta di Foggia dove ha sostato alle 15:06 per poi riprendere la corsa verso Roma via Cassino.

Vista complessiva delle carrozze dell’Archimede
durante la breve sosta a Bari C.le
(Bari Centrale, 30/09/09; foto G.Iannelli)

La locomotiva E402.901-RF, titolare
dell’Archimede, in partenza da Lecce
(Lecce, 30/09/09; foto F.Comaianni)
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Il 14 luglio è una giornata di grande festa nazionale in Francia perché anniversario della “presa della Bastiglia” ed in questo 2009 ricorrono 220 anni da quello storico evento. Molto più modestamente nella stessa data è stata anche una gran festa per Lucera (e Foggia) perché l’illustre cittadina Dauna ha finalmente effettuato la “ripresa del treno” dopo ben 42 anni di estenuante altalena fra promesse, speranze, delusioni, inizi e sospensioni dei lavori e così via. Eppure la popolazione non si è mai scoraggiata sapendo di combattere per una causa giusta, anzi sacrosanta, fino ad ottenere la recente vittoria. La ferrovia Foggia – Lucera, progettata e realizzata con un tracciato molto favorevole (pendenze massime del 12,5 per mille e raggi di curva minimi di 1000 metri) fu inaugurata domenica 31 luglio 1887 (un altro luglio felice per le due città!) e fu subito interessata da un crescente traffico viaggiatori tanto che le tre coppie iniziali di treni divennero 5 nel 1901, 6 nel 1932, 10 nel 1933 (con automotrici e tempi di percorrenza di 18 minuti), 12 nel 1940 con attestamento a Lucera Città come illustrato più avanti, 13 nel 1952, 16 nel 1956. La stazione di Lucera fu progettata di tipo passante e ubicata più in basso a circa un chilometro dalla città nell’ipotesi già avanzata negli anni Ottanta dell’Ottocento che la linea sarebbe dovuta proseguire per il Molise e Roma.
E’ difficile crederci eppure dal 5 ottobre 1967 fu soppresso il servizio viaggiatori perché il traffico, già intenso, era sempre crescente e invece di mettere in atto gli interventi di potenziamento degli impianti già studiati, le FS che allora gestivano la linea pensarono bene di trasferire il traffico viaggiatori su strada, per lo meno in via provvisoria…. Furono necessarie ben 98 corse di autobus giornaliere e nelle ore di punta si verificavano partenze contemporanee di 6 ed eccezionalmente di 7 veicoli stracarichi con la fluidità di traffico specie nelle zone urbane che si può immaginare e con l’impegno di 7 conducenti e bigliettai mentre su rotaia ne bastavano 2! Ma allora, in buona o mala fede, c’era piena fiducia sul gommato anche individuale e pure se vi furono vibrate proteste tutto restò immutato anzi, dal 1974, pure il traffico merci fu trasferito su strada.
Allora, già dal 1° luglio 1935, il treno arrivava in città, a Porta Troia, su di un raccordo costruito a spese del Comune di Lucera che offriva sull’intera rete FS i poco invidiabili primati della maggiore pendenza in aderenza naturale (61 per mille) e del minore raggio di curva (109 metri) sul quale raccordo potevano circolare solo convogli di due automotrici gruppo Aln 556 che occupavano l’intero tratto orizzontale lungo 40 metri di sosta a Porta Troia.

Lucera, Porta Troia. Automotrice gruppo ALn56 Fiat 1^ serie
sosta alla stazione terminale
(Collezione Ing. Piero Muscolino)

Una ALn 556 Fiat sul collegamento ferroviario con Lucera Città
sulla curva col raggio di 109 m.
(Collezione Ing. Piero Muscolino)
|
|
Leggi tutto...
|
|
|
Si è effettuato, lunedì 2 novembre, il secondo treno storico della Valle D’Itria, con materiale ferroviario delle Ferrovie del Sud Est, restaurate e in cura dall’ATSP di Taranto e dall’AISAF di Lecce.
Il viaggio è stato organizzato dall’ATSP per conto di una Associazione culturale di Bitonto (BA) che ha voluto trascorrere una piacevole giornata, assistita anche dal bel tempo, nelle località più belle della Valle d’Itria.
Il treno è partito da Bari Centrale alle 10,10 ed è giunto ad Alberobello alle 11,15 dove i gitanti hanno avuto l’occasione di visitare lo splendido centro storico con una passeggiata piacevole e distensiva.

Il convoglio in partenza dalla stazione di Bari C.le delle FSE
(Foto Gino Pavese)
|
|
Leggi tutto...
|
|
|

ILTRENO STORICO DELLA VALLE D’ITRIA
Una iniziativa culturale per le Province di Bari e di Taranto
Lunedì 2 novembre 2009 sarà effettuato un treno storico sulla tratta Bari Centrale- Martina Franca e viceversa.
Programma
• Andata: partenza da Bari C. alle 10,12, arrivo ad Alberobello 11,25;visita alla città
partenza da Alberobello 13,00, arrivo a Locorotondo ore 13,07, pranzo
partenza da Locorotondo ore 15.00 arrivo a Martina Franca ore 15,06, visita al centro storico.
• Ritorno: partenza da Martina Franca ore 17.01. arrivo a Bari C. ore 18,40
CARATTERISTICHE DEL CONVOGLIO
Il treno è composto da due vetture con una capienza di 170 posti a sedere;
Le vetture sono di costruzione Carminati & Toselli del 1936 mentre il locomotore è di costruzione Reggiane e Marelli del 1959.
TARIFFE
Il costo del biglietto, è pari a quello ordinario, e si può fare presso la biglietteria avendo fatto la prenotazione.
PRENOTAZIONI ED INFORMAZIONI
Sono disponibili circa 90 posti a sedere e occorre segnalare la prenotazione ai recapiti telefonici dell’ATSP: 0997332502-3465418381-3403347995 o inviare una mail per posta elettronica a:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
.
.
Per avere ulteriori informazioni consulta il sito web: www.atsp.it
|
|
|
|
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Pross. > Fine >>
|
| Risultati 9 - 16 di 100 |