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Il Treno Delle Cattedrali - 06 Maggio 2012 Stampa E-mail

www.atsp.it/ristoranti%20barletta.pdf

Il treno storico degli anni 30 di Trenitalia fa tappa nella Puglia di Federico II di Svevia, nella città di Trani per conoscere tutte le bellezze artistiche e architettoniche delle cattedrali romaniche del Castello di Federico II dell’era imperiale sveva e nella città di Barletta per visitare la magnifica galleria d’arte moderna.

LA CITTA’ DI TRANI

Il treno storico ferma nella città di Trani per tutti coloro che vogliono visitare le bellezze architettoniche e gustare i piatti tipici locali nei tipici ristoranti del borgo antico.

 

LA CATTEDRALE DI TRANI

La cattedrale di Trani è forse l’edificio più bello e celebrato del romanico pugliese. A questa qualifica ha certamente contribuito lo splendido scenario in cui è inserita: una splendida e ampia piazza affacciata direttamente sul mare. La facciata guarda verso il bel Castello svevo, le absidi a vista sono rivolte verso il suggestivo porticciolo. La sua costruzione ebbe inizio allo scadere dell'XI secolo e durò per più di un secolo. Nel '200 gli fu affiancato il possente ed alto campanile. L’edificio si presenta esternamente come uno splendido incastro di nitidi volumi di pietra, ma l’interno presenta una grande complessità dovuta alla storia stessa della chiesa. Fu costruita, infatti, sul sito di una preesistente chiesa dedicata a Santa Maria. Al cui culto è dedicata la chiesa sotterranea, divisa in tre basse navate su colonne di reimpiego. Sullo stesso piano della chiesa di Santa Maria si apre la cripta. Le absidi, splendidamente visibili dall’esterno, partono infatti dal piano di calpestio di questa cripta, per raggiungere quasi il cornicione del transetto. La chiesa maggiore si presenta fortemente sviluppata in altezza e lunghezza. Divisa in tre navate da coppie di colonne, singolarità assoluta nel romanico, che reggono archi a tutto sesto. Le coperture sono a capriate lignee nella navata maggiore e nel transetto, mentre volte a crociera coprono le navate laterali. All’esterno il transetto si presenta come un nitido volume dominante, in cui si aprono diverse monofore e due rosoni laterali. La facciata è introdotta da una doppia rampa che introduce ad un ballatoio su cui si affaccia lo splendido portale maggiore. Nel registro superiore si aprono tre finestre e uno splendido rosone circondato da mensole aggettanti figurate.

 

IL MUSEO DIOCESANO
Realizzato a lato della maestosa Cattedrale romanica, conserva, tra l’altro, il celeberrimo Lapidario contenente tutti i reperti lapidei provenienti dalle chiese di Trani e soprattutto dalla Cattedrale. Successivamente si è anche arricchito della Pinacoteca, di una Sala di arredi sacri e delle ceramiche funerarie provenienti soprattutto dalla necropoli di Canosa. I due reperti che più impreziosiscono il museo sono l'Altarolo d'avorio e la famosa Croce in lamina d'oro.

IL CASTELLO SVEVO
Probabilmente costruito nel ‘200 sul luogo di una fortificazione normanna, si presenta a pianta rettangolare con torri angolari di diversa grandezza: più piccole verso il mare, da dove un attacco era molto improbabile, più grandi verso l'entroterra. Malgrado alcune trasformazioni subite nel corso dei secoli, il poderoso edificio è uno dei pochi ad aver conservato la maschia bellezza delle forme originarie. Un ampio fossato, una volta in diretta comunicazione con il mare, lo circonda, mentre un ponte di pietra, che sostituisce l'antico levatoio, lo congiunge alla piazza antistante. Ebbe funzioni militari e di ordine pubblico con gli Aragonesi, e fu in mano ai Veneziani per 35 anni nel '400. Nel '500 subì il destino di altri castelli adeguati alle armi da fuoco.

LA CITTA’ DI BARLETTA

 

Per chi vuole proseguire può visitare la bella città di Barletta e la sua famosissima “Pinacoteca d’Arte Moderna”, dove ammirare i più bei dipinti conservati in Italia, di ogni epoca e stile. La Pinacoteca si trova in via Enrico Cialdini a Barletta e gli orari di apertura sono i seguenti:

Visite
Da Martedì a Venerdì
10.00 - 13.30 15.30 - 19.00
Da Sabato a Domenica
10.00 - 19.00

Biglietto € 2,00 - € 4,00
 

 
Appello alle donne e agli uomini di Terra Jonica Stampa E-mail

Sento la necessità di lanciare un accorato appello a tutte le donne e gli uomini di terra jonica per sostenere e salvaguardare tutto quello che” l’Associazione Treni Storici Puglia-Onlus “ ha realizzato nella città di Taranto presso le OMR di Trenitalia recuperando e rendendo funzionanti rotabili appartenuti alle Ferrovie dello Stato e alle Ferrovie del Sud Est, facenti parte a quel vasto patrimonio dell’archeologia industriale ferroviaria italiana e pugliese. Tutti questi mezzi perfettamente restaurati e in esercizio ai treni d’epoca, costituiscono qui a Taranto il” Centro Rotabili Storici”, di Trenitalia, unica realtà nel centro-sud Italia, comprese le isole, e a Martina Franca delle Ferrovie del Sud Est, una raccolta di carrozze e locomotive di grande valore storico, datate tra il 1907 al 1964. I 40 rotabili storici di cui abbiamo in convenzione la cura, la ,manutenzione e la commercializzazione, costituiscono l’oggetto del Turismo ferroviario in Puglia e nel sud Italia, fino ad oggi sconosciuto con i centinaia di treni d’epoca già effettuati dall’Associazione. Siamo sicuri che nella nostra bella e amata terra c’è tanta gente ricca di amore e di passione per le proprio territorio e per i propri beni culturali e anche appassionati di ferrovia; noi cerchiamo donne e uomini per trasmettere a loro quanto di buono i Soci ATSP hanno fatto con passione ed amore da soli in 13 anni . I nostri amministratori , che dovrebbero prendere a cuore tale realtà culturale, sono sordi e ciechi e ascoltano ben altro, lasciando che tutto vada come deve andare. Questo non lo dobbiamo permettere assolutamente. Se ritieni di avere interesse per la storia dei beni culturali e per il mondo della Ferrovia locale e di dedicare parte del tuo tempo libero, vienici a trovare, contattandomi ai numeri qui indicati.

 
Il Presidente dell’ATSP-Onlus
Dott.Prof.Oreste Serrano
 
Relazione sullo stato dell' ATSP Onlus di Taranto Stampa E-mail

 

Il 2011 è stato un anno intenso e pieno di novità, sebbene stiamo facendo i conti con una crisi economica nazionale senza precedenti che ci ha limitato soprattutto la seconda parte dell’anno. Come Presidente dell’ATSP, tenendo fede alle direttive avute dal CD, e operando in mille difficoltà e sempre negli interessi della nostra Associazione, credo di aver portato a termine il compito assegnatomi; e forse fatto qualcosa in più. L’ATSP è sempre più solida e sana, anche se ha perso un gran numero di soci per cause non certamente imputabili alle attività dell’Associazione, ma ad una loro personale scelta. I rotabili di Trenitalia sotto le nostre cure sono praticamente gli stessi; abbiamo perso per demolizione la E 636 407, la E 424 243 e la D 443 1011, ma in cambio abbiamo la D 445 1034, la ABz 31-70903. Lo scambio è certamente più vantaggioso. Ma veniamo ad una breve rassegna di ciò che si è fatto, tenendo presente che la breve descrizione presuppone un complesso e articolato lavoro di preparazione e di esecuzione. Inoltre i lavori sono stati effettuati dall’equipe di 6 persone che ha accesso sui rotabili secondo il modulo DUVRI, a cui dobbiamo attenerci scrupolosamente.

 

  • Rotabili


 

    1. E 646 028, è stata riportata interamente all’origine, risultando l’unica locomotiva del suo gruppo inserita in asset storico allo stato originario
    2.  

    3. E 424 249 (ex 49) è stato smontato il sistema a navetta e riverniciata nelle sue parti esterne;ora la locomotiva è allo stato originario del 1948
    4.  

    5. Bz 51 83 22-71 962-7, completamente rifatto la livrea esterna in grigio ardesia/alluminio/nero, con scritte adesive
    6.  

    7. ABz51 83 31-70 903-1, restaurata e riportata all’origine del 1964
    8.  

    9. DUz 95013, riverniciato completamente e scritte nuove
    10.  

    11. DI 86417 ,riverniciato completamente e scritte nuove
    12.  

    13. ABz 757 delle FSE , restauro in grigio ardesia/ bianco latte
    14.  

    15. Bz 615 inizio restauro a Taranto
    16.  

    17. D445 1034 inizio restauro per assegnazione locomotiva parco storico



 

  • Manutenzione rotabili


    1. E 626 185 sostituzione di lamiere corrose nel sottoporta cabine guida

    2. D 443 1030 integrazione scritte e acquistato tappi (2) carburante con chiave

    3. manutenzione vetture varie (sedili, maniglierie, passamano, serrature porte, bagni, ecc)

       
  • Treni effettuati

    1. 17 marzo 2011 - Il treno dei 150 anni dell’Unità d’Italia; Bari-Brindisi

    2. 28 aprile 2011 – Il treno della valle d’Itria, Taranto Galese-Castellana Grotte

    3. 12 maggio2011- Il treno della magna Grecia, Massafra-Taranto-Metaponto

    4. 29 maggio 2011- Il treno della Calata dei Turchi, Taranto-Potenza Inf.

    5. 2 ottobre 2011 - Il Treno dell’Archeologia. Taranto-Spinazzola (avaria del treno)

    6. 14 ottobre 2011- Il treno dell’Archeologia e dell’Ambiente, Taranto-Bari-Trani-Barletta-Spinazzola

    7. 23 ottobre 2011- Il treno delle Castagne, Taranto-Potenza-Melfi

    8. 18 dicembre 2011-Il treno della Fiera di S.Lucia, Taranto-Brindisi-Lecce.

       
L’organizzazione dei treni è stata sotto la mia diretta responsabilità, a cui ho dato delega ad un certo numero di soci per supportarmi e per affrontare al meglio le iniziative. I risultati mi hanno dato ragione. Tutti i treni sono stati al colmo dei posti disponibili, e in media abbiamo trasportato tra i 500/700 persone a treno; è un risultato eccezionale che anche Trenitalia ha avuto modo di osservare direttamente. Questo ci porta ad essere tra i primi in Italia per attività. Con le FSE il discorso languisce per motivi di chiusura domenicale delle linee e forse di una crisi aziendale. Intanto abbiamo uno splendido treno di 5 vetture + una motrice che staziona in Martina Franca.


 

  • Rapporti con l’esterno

 
    1. 4 marzo 2011 Contratto di Noleggio Treni con Trenitalia per gli anni 2011/12

    2. Regione Puglia- Proroga Protocollo d’Intesa con Assessorato ai Trasporti

    3. Accordo con le FSE per costi treni sulla tratta TA-BA

    4. Puglia Imperiale

    5. Comune di Potenza

    6. Provincia di Foggia

    7. Protocollo d’Intesa con il Parco Letterario Formiche di Puglia “ACUTO” per il recupero di due rotabili storici delle FSE



· Acquisto materiali

1. tutte le scritte in PVC adesive delle locomotive e delle carrozze ( man mano si ristrutturano ricevono le scritte adesive nuove)


 

2. materiali vari per restauri e verniciature

 
  • Programmi futuri
     

Si viaggia a vista.
 
 
Auguri a tutti voi e alle vostre famiglie


Il Presidente dell’ATSP-Onlus Dott.Prof.Oreste Serrano

 

 
"Viaggi nel Tempo" - Taranto Lecce - 18 dicembre 2011 Stampa E-mail

Un tiepido sole mattutino domenica 18 dicembre ha accolto i 580 passeggeri del Treno Storico di Santa Lucia, Taranto Lecce, in occasione della Fiera dei Pupari e dei Cartapestai che si celebra ogni anno nella città salentina con grande richiamo di gente. Il treno organizzato dall’ATSP-Onlus era alla nona edizione e settimo di quelli effettuati e organizzati dall’Associazione nel 2011. Questo treno richiama sempre grande pubblico partecipante e conclude ogni anno le attività dell’Associazione Treni Storici Puglia. Il treno di Trenitalia nella sua composizione consueta di sette vetture, due postali e due locomotive aveva una particolarità nuova rispetto alle precedenti edizioni: in testa non c’era una macchina storica, bensì la locomotiva diesel D 445 1107 del Trasporto Regionale Puglia di Trenitalia, in servizio attivo, mentre di rimando vi era la storica e bella E 636 318. Motivo di questa composizione si ritrova nelle disposizioni della Agenzia per la sicurezza ferroviaria (ANSF) dove tutti i convogli compresi gli storici devono essere muniti d’impianti di sicurezza a bordo, i cosiddetti SCMT, altrimenti il convoglio è limitato alla velocità di 50 Km/h. Questa soluzione di compromesso ci ha permesso di effettuare tre treni, in attesa che si provveda in altro modo. Il viaggio si è svolto nella massima regolarità e secondo gli orari stabiliti. Diverse sono state le Associazioni che hanno inteso collaborare con l’ATSP per la riuscita di questo viaggio e tra le tante vanno menzionate quelle del DLF di Taranto con più di 100 persone e quella dei pittori e artisti ”Arte e Fantasia” che hanno ravvivato il viaggio con animazioni di diverso genere. Il treno si è mosso dalla stazione di Taranto alle ore 08,40 ed è giunto puntuale a Lecce alle 10,30 sul primo binario dove erano ad attenderlo numerose persone. Come di consueto i passeggeri si sono diretti verso il centro storico chi liberamente e chi con delle guide turistiche, prendendo d’assalto le numerose botteghe dei cartapestai e dei pupari e gli stend allestiti per la mostra dei presepi. Immancabile per tutti i passeggeri è stato il gustare le locali pietanze nelle tipiche trattorie della città. Nel pomeriggio è venuta giù una lieve e singhiozzante pioggerellina che non ha impedito la visita alle bellezze artistiche della città e il godimento delle luminarie natalizie nel centro cittadino, quest’anno uniche e nuove. Alle 19.00 in punto il convoglio storico è partito per Brindisi giungendo nella città bimare alle 21.00 in punto, animando all’inverosimile una stazione che per colpe non sue è sempre più deserta. Il “Treno di Santa Lucia”, come “Il treno Ferrati in Storia”, “Il treno della Magna Grecia”, “Il treno dell’Archeologia e dell’Ambiente”, “Il treno delle Castagne”, “Il treno della Valle d’Itria”, hanno dimostrato a Trenitalia e alla Regione Puglia il grande successo di gente e il richiamo che esercita un treno di tale specie. Speriamo che il 2012 possa essere prodigo verso queste iniziative che sono in forse per le note ristrettezze economiche e per i costi alti del treno. Buone Feste a tutti.

IL TRENO STORICO NELLA STAZIONE DI LECCE

 
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